Dentro di me c’è un posto bellissimo

Tra un giro in libreria e un podcast e l’altro, ho scoperto un libro molto interessante, dal titolo: “Dentro di me c’è un posto bellissimo: Imparare a volersi bene affinché l’amore accada” (Vallardi Editore, 2024).
Già dal titolo si intuisce l’importanza di imparare a volersi bene per concedersi nuove opportunità e trovare il proprio equilibrio nel mondo.
L’autrice è Ameya Gabriella Canovi. Psicologa, esperta nello studio delle relazioni familiari e della dipendenza affettiva. Ha preso parte, in qualità di esperta, a programmi noti come “Amore criminale” e “Sopravvissute. Inoltre ha realizzato uno dei podcast più interessanti degli ultimi tempi: “Intrecci”. Prima di diventare una psicologa è stata per molti anni anche un’insegnante di lingua inglese.
A colpire subito la mia attenzione è stata la ‘dedica” iniziale. Breve, illuminante, essenziale:
“A te, che ti stai andando a prendere”
Queste poche parole mi hanno svegliata da un torpore interiore che vivevo da mesi, restituendomi un pizzico di incoraggiamento e senso di responsabilità verso me stessa. Spronandomi a intraprendere un viaggio interiore che, per diverse ragioni, avevo spesso rimandato.
Ho capito quanto sia stato difficile, in questo ultimo periodo della mia vita, realizzare la mia “agentività”, ovvero la mia autostima.
Ho tentato di nascondere le tracce della mia insicurezza dietro a sorrisi forzati, entusiasmi immotivati e tante chiacchiere. A un certo punto, però, ho sentito la necessità di fermarmi. Di spegnere il caos emotivo dentro di me, per ascoltare le mie paure.
Questa sorta di viaggio dantesco, alla scoperta di sé stessi, potrebbe insegnarci che spesso, per sistemare qualcosa, è necessario anche passare per il processo che prevede una rottura. Insomma, dovremmo imparare a lasciare andare anche qualche pezzetto di noi.
Per chi volesse approcciarsi a questa lettura, il mio suggerimento è quello di dimenticare la famosa formula dei “cinque rapidi consigli per…”, a cui il mondo dei Social ci ha ormai assuefatti. Qui, non troverete imperativi da ascoltare, né ricette da seguire.
Lasciatevi trasportare, pagina dopo pagina, nelle stanze segrete del vostro grattacielo interiore. Magari, scoprirete che anche dentro di voi – oltre a paure, strani funzionamenti tra l’Io (la parte consapevole, quella che agisce), il Me (si può intendere come la parte di noi stessi che conosciamo) e il Sé (è la nostra parte più intima, la nostra nudità), e bisogno di sicurezza e felicità – esiste un posto bellissimo, ma è fondamentale capire come riuscire a contattarlo.
Per citare ancora una volta l’autrice di questo illuminante lavoro di ricerca
“Un cambiamento accade se trovi una pietra su cui inciampi”.
Per chi volesse approfondire e imparare a orientarsi nel faticoso mondo delle relazioni, suggerisco altri due libri di Ameya Gabriella Canovi:
Di troppo amore – Sperling & Kupfer, 2022
Di troppa (o poca famiglia) – Sperling & Kupfer, 2023


